Le guerre del futuro ?…… si combatteranno con i virus !

A quanto pare anche le ipotesi più bizzarre ed inverosimili possono diventare realtà anche se, l’idea di combattere delle guerre tramite l’uso dell’informatica desta tutt’ora molto scetticismo ed incredulità.
Quando si parla di tali argomenti in tanti gridano ad un esasperato allarmismo prendendo come spunto di riflessione ciò che è accaduto negli anni addietro.
“Anche nel 2000 il mondo si sarebbe dovuto fermare a causa dei PC, ma alla fine non è successo nulla” è quanto, spesso e volentieri, ci si sente rispondere quando si parla dei pericoli dell’informatica, ma oggi il pericolo sembra essere sempre più concreto ed il 2010 è stato un anno particolarmente rilevante sotto questo aspetto ma procediamo con ordine:

Il plc

Il PLC (Controllore logico programmabile) è un computer la cui funzione è quella di gestire svariati processi industriali.
Viene utilizzato per elaborare i segnali digitali ed analogici ed il suo scopo è quello di controllare e gestire i più svariati sistemi. A titolo esemplificativo si tenga presene che sono impiegati prevalentemente per la gestione di sistemi complessi come quelli di centrali elettriche, ospedali, aeroporti, industrie meccaniche etcc. Con la progressiva miniaturizzazione della componentistica elettronica e la diminuzione dei costi, il PLC è entrato a far parte anche nell’uso domestico per la gestione di impianti di riscaldamento, antifurto, irrigazione, luci, etc. (Per approfondire l’argomento sui PLC vi consigliamo il link di Wikipedia ).

Il fatto

La notizia che ci ha spinti a trattare quest’argomento è quella di un’ anomalia, avvenuta quest’anno, in una centrale nucleare in Iran. A quanto è dato sapere, sembra che i sistemi di controllo delle centrifughe, utilizzate per arricchire l’uranio, abbiano segnalato, senza alcun valido motivo, valori di temperature fuori dalla norma ingenerando un blocco istantaneo delle stesse ad opera dei PLC.
Gli addetti ai lavori non riscontravano alcuna anomalia ma nonostante ciò il PLC continuava a bloccare l’impianto per ragioni di sicurezza.
Dopo ripetute verifiche e controlli ecco svelato l’arcano mistero; Il responsabile di tutto ciò era Stuxnet, un virus di nuova generazione la cui provenienza era ed è tutt’ora sconosciuta.
Un attacco informatico degno di tutto rispetto data la complessità del virus in quanto richiede la conoscenza dei processi industriali e mira all’attacco degli stessi. Da qui la preoccupazione di molti tra cui l’Unione Europea che per mezzo dell’ ENISA (Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione) ha analizzato l’accaduto traendo delle conclusioni che mirano alla necessità di riconsiderare tutte le misure per la protezione delle infrastrutture di informazione fondamentali.

I rischi

In un mondo sempre più informatizzato i rischi che si potrebbero correre sono quelli di un blocco totale di paesi interi.
Provate ad immaginare cosa potrebbe succedere se di colpo venissero bloccate centrali elettriche, aeroporti, banche dati e tanti altri apparati strategici, essenziali per la normale vita di un Paese ( i c.d. obiettivi sensibili). Avrebbe ancora senso combattere guerre con bombe, missili e cannoni ?

In molti ritengono che la fine dell’umanità avverrà ad opera di batteri e virus… saranno forse quelli di tipo informatico ?