La sicurezza è in rete…al Massimo!

L’innocenza dei bambini prima di tutto! Dev’essere quello che in casa LEGO, hanno chiesto agli sviluppatori del loro sito ufficiale… e c’è da dire che sono stati presi sul serio!

Provando a registrarsi al sito con username come: Massimo, Letitia, Assunta, il validatore di campi, ti avverte che il nome scelto non va bene: perché contiene parole come ass (fondoschiena), tit (seno) e… rifiuta la registrazione.

Probabilmente se il mio nome fosse tra quelli non graditi al sistema e mi vedessi rifiutare la registrazione, non acceterei le motivazioni fornite dal sito e lo abbandonerei. Certo non basterebbero le scuse di un improbabile omino lego, che mi sorride (un po’ sornione) e saluta con la sua manina, a convincermi che un nome appartenuto a tanti grandi personaggi della storia sia “sconcio”.

usabilità

A questo punto dobbiamo chiederci quanto vale la registrazione di un utente per la Lego, se non hanno pensato ad un sistema di validazione “intelligente”, che riesca a distinguere nickname “malevoli” da semplici nomi propri di persona.

Inutile provare a cambiare lingua… l’italiano non è fra quelle del sito, per cui i Massimo, Letitia, Assunta, del mondo siano essi italiani o no, decisi ad iscriversi (e non va dimenticato che ogni singola iscrizione “regala” informazioni preziose ai gestori del sito su abitudini e necessità degli utenti), dovranno utilizzare nickname meno “sconci” e più adatti alla lego…

La cosa più simpatica è che questo sistema di validazione permette la scelta di vari nickname fantasiosi ed estrosi, oltre che chiaramente riferibili alla sessualità. Provate, ad esempio, ad usare il sostantivo che indica le signore che svolgono il “mestiere più antico del mondo”, noterete che ce ne sono già molti di iscritti con quel nickname… Massimo, però, non è accettato!

C’è da augurarsi che questo sistema di validazione non diventi di moda negli USA… sarebbe un altro eccesso di sicurezza opposto ai principi di usabilità che internet dovrebbe avere.