Google Vs Bing

Nascono nuovi motori di ricerca

In uno degli ultimi articoli abbiamo parlato di web 2.0 e dei possibili scenari che il futuro della rete potrebbe riservarci: web 3.0 e 4.0

Gli esperti del settore ritengono che il futuro del web debba passare da nuove soluzioni per i motori di ricerca e quella semantica sembra essere la chiave di volta. Proprio in quest’ottica ha ragionato un giovane talento italiano, Lorenzo Thione, il quale con la sua società, la Powerset, acquisita dalla Microsoft per un valore di circa 100.000.000 di dollari, ha dato origine ad un progetto concretizzatosi con la nascita di Bing.

Quali sono le novità ?

Potrà sembrare strano ma è proprio così, la differenza la fa l’analisi logica. Ebbene si, proprio quella che molti studenti italiani hanno dovuto apprendere sui banchi di scuola e che adesso sembra essere materia di fondamentale importanza anche per i motori di ricerca. A Thione viene l’intuizione di applicare l’analisi logica al web, cercando di sviluppare un modo diverso per interpretare le stringhe di ricerca.

Mentre Google e gli altri motori sviluppati sino ad ora hanno dato rilevanza ad ogni singola parola, Bing cerca di interpretare l’intera frase.

A titolo esemplificativo si provi a fare una ricerca, proprio con la frase sopra esposta: “A Thione viene l’intuizione di applicare l’analisi logica al web”.

Lo potete fare con questo simpatico motore:

Google Vs Bing

I risultati rendono chiaro ciò di cui stiamo parlando.

Google:

  • Innanzitutto ci chiede se cercavamo la parola “Intenzione” invece di “Intuizione”.
  • In secondo luogo ci da 10 risultati di ricerca di cui i primi si riferiscono a quello che stavamo cercando, mentre gli altri sono dei link in cui è presente la parola “intuizione”, ma che non hanno niente a che vedere con quello che stavamo cercando.

Bing:

  • Ragiona secondo una logica molto più simile a quella umana.
  • Ci da solo 6 risultati ma tutti attinenti a quello che stavamo realmente cercando.

Com’è possibile questo?

La risposta è molto semplice, Bing prende le singole frasi e secondo un’analisi logica le interpreta come se si stesse facendo un normale discorso. Proprio come accade tra esseri umani.

  • Mentre Google fa l’analisi di tutte le singole parole digitate, Bing fa un’analisi semantica e morfologica.
  • Mentre Google non fa l’analisi logica di pronomi, congiunzioni, preposizioni (Chi, di, in, per etc), Bing le associa al resto delle parole cercando di darne un senso compiuto.
  • Mentre Google si limita a cercare le parole digitate e non trovandole da dei suggerimenti su cosa si stesse cercando, Bing trova in automatico i sinonimi e le alternative alle parole non trovate.

In definitiva Bing sembra essere l’evoluzione dei motori di ricerca, così come sta cercando di fare il matematico Stephen wolfram con il suo Wolframalpha

Se Google perderà l’egemonia nella ricerca in rete non possiamo dirlo certo è che, l’innovazione e la ricerca, sembrano non avere limiti.

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