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	<title>Realizzazione siti internet &#187; Disintossicazione da internet</title>
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	<description>Idee per comunicare</description>
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		<title>La dipendenza da internet esiste?</title>
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		<pubdate>Fri, 06 Nov 2009 18:02:53 +0000</pubdate>
		<dc:creator>gianni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[No mamma non mi sto drogando&#8230; sono solo su Facebook ! Una simpatica gag, una battuta umoristica o un qualcosa da prendere sul serio ? Il tema della dipendenza da internet sta imperversando sul web. In tanti si chiedono quanto sia possibile  essere affetti da dipendenza dalla rete e l’argomento incuriosisce sempre più.  Wikipedia cita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>No mamma non mi sto drogando&#8230; sono solo su Facebook !</h2>
<p><img class="size-full wp-image-965 alignleft" title="dipendenza" src="http://www.ideama.it/wp-content/uploads/2009/11/dipendenza.jpg" alt="dipendenza" width="208" height="115" /></p>
<p style="text-align: justify;">Una simpatica gag, una battuta umoristica o un qualcosa da prendere sul serio ? Il tema della dipendenza da internet sta imperversando sul web. In tanti si chiedono quanto sia possibile  essere affetti da dipendenza dalla rete e l’argomento incuriosisce sempre più.  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_dipendenza" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Internet_dipendenza?referer=');">Wikipedia</a> cita Ivan Goldberg quale primo sostenitore, seppur ironicamente, della nascita della sindrome da internet. Goldberg la definisce iad ossia “Internet Addiction Disorder” e conia tale termine nel 1995. In seguito a tale provocazione, molti psicologi e psichiatri si sono interrogati sulla questione sino a diventare, ad oggi, argomento di grande discussione.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Ma in cosa consiste una dipendenza e come fare a riconoscerla ?</h2>
<p style="text-align: justify;">Citando ancora <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dipendenza" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Dipendenza?referer=');">Wikipedia</a>, per dipendenza deve intendersi una “ <span style="text-decoration: underline;">Condizione patologica per cui la persona perde ogni possibilità di controllo sull’abitudine</span>” e si indicano anche i criteri diagnostici per riconoscerla, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Ossessività</li>
<li> Impulsività</li>
<li> Compulsività</li>
</ul>
<p>Ciò che ci ha spinto a trattare tale argomento è una recentissima notizia, risalente al 2 novembre e battuta  dall’ <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2009/11/02/visualizza_new.html_993165006.html" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2009/11/02/visualizza_new.html_993165006.html?referer=');">Ansa</a>, riguardo alla nascita, al Policlinico Gemelli di Roma, del primo Centro di disintossicazione da Internet.</p>
<p style="text-align: justify;">Già negli anni passati, in altri Paesi, ed in particolar modo in Cina, il tema ha destato particolare interesse a punto tale da far nascere strutture dedicate alla cura della dipendenza dalla rete. Si vocifera che nella stessa Cina, i primi tentativi di cura, siano stati effettuati con la tecnica dell’elettroshock e tali indiscrezioni sembrano essere avallate da agenzie di stampa come la <a href="http://www.reuters.com/article/internetNews/idUSTRE56D1P320090714" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.reuters.com/article/internetNews/idUSTRE56D1P320090714?referer=');">Reuters</a>, le quali scrivono che il governo cinese ha bandito e proibito l’elettroshock come possibile soluzione per la dipendenza da internet. Una tecnica di cura che sembra essere stata utilizzata su circa 3.000 adolescenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è il caso del Gemelli di Roma, il quale sembra impostare la propria terapia sulla “Rieducazione al contatto umano” come si evince da un articolo pubblicato da Il <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/11/gemelli-terapia-dipendenze-internet.shtml?uuid=29a0c166-c7bb-11de-8a28-f73899cbb921&amp;DocRulesView=Libero" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/11/gemelli-terapia-dipendenze-internet.shtml?uuid=29a0c166-c7bb-11de-8a28-f73899cbb921_amp_DocRulesView=Libero&amp;referer=');">Sole 24 ore</a> ma, tornando al tema del nostro argomento, quello che ci chiediamo è se:</p>
<h2 style="text-align: justify;">La dipendenza da internet esiste veramente ?</h2>
<p style="text-align: justify;">Schiavitù da pornografia in rete, gioco d’azzardo, ricerca ossessiva di informazioni, shopping online, giochi di ruolo e social network sono i principali elementi che comporterebbero dipendenza da internet, ma tali vizi, schiavitù, abitudini o dipendenze che le si voglia chiamare, non hanno fatto parte della vita dell&#8217; uomo anche in tempi molto remoti ?</p>
<p style="text-align: justify;">Lo shopping compulsivo, le nottate passate su tavoli verdi di bische clandestine o nei casinò, il via vai su strade battute da prostitute, i war games ed i giochi di ruolo dal vivo e così via esistevano prima della nascita di internet o sono una mostruosità da imputare al web ?</p>
<h2 style="text-align: justify;">La rete è solo uno strumento ?</h2>
<p style="text-align: justify;">La rete ha indubbiamente facilitato ed ampliato il raggio d&#8217;azione di ognuno di noi,  ha permesso di affacciarci quotidianamente al mondo, di conoscere e scoprire nuove culture, di relazionarsi con svariate persone, di essere costantemente informati, di condividere hobby e passioni e molto probabilmente ha contribuito ad accrescere le proprie dipendenze, ma difficilmente crediamo che abbia potuto influire sull&#8217;autodeterminazione degli individui. Una cosa è l’elemento psichico e le cause, strettamente soggettive, che possono portare ad una dipendenza ed altra cosa è lo strumento attraverso il quale tali dipendenze si perseguono.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il nostro punto di vista!</h2>
<p style="text-align: justify;">Noi di Ideama lavoriamo  con il web, passiamo ore davanti al pc, immersi in un mondo fatto di applicazioni, codici di programmazione, studio grafico, ricerca continua dell&#8217; innovazione e di informazioni, interazione con utenti di vari social network, partecipazione a blog di discussione ed aggregatori di notizie. Ci immergiamo giornalmente in questo sconfinato oceano e di questo ne abbiamo fatto il nostro lavoro. Se può essere utile ai nostri lettori e se la nostra esperienza può contribuire a dirimere qualche dubbio, vi informiamo che sino ad ora non abbiamo riscontrato su noi stessi particolari sintomi tali da destare preoccupazione, o forse non ce ne siamo ancora accorti e con buona probabilità a breve scopriremo di esserne totalmente dipendenti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica cosa che ci sentiamo di consigliare a proposito della rete, così come  per qualsiasi altra cosa che faccia parte della nostra vita è di non abusare e non cadere negli eccessi. Tutto sommato siamo frutto delle nostre esperienze e di ciò che ci è stato tramandato e se qualcuno, molto prima di noi se n&#8217; era già accorto, dandoci utili suggerimenti, allora è proprio il caso di dire che…<strong>“In medio stat virtus”</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per tutto il resto…ai posteri l’ardua sentenza!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se l’argomento è stato di tuo interessa partecipa alla discussione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p><strong> </strong></p>
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